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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2017 il whistleblowing, ossia la disciplina che tutela i lavoratori dipendenti che segnalano irregolarità ed abusi di cui sono venuti a conoscenza per ragioni di lavoro.

La nuova legge, entrata in vigore il 29 dicembre, si compone di tre articoli riguardanti:

  • La tutela del whistleblowing nella pubblica amministrazione;
  • La tutela del whistleblowing nel lavoro privato;
  • Norme sulla legittimità della rivelazione del segreto d’ufficio in specifiche situazioni.

E’ stato modificato l’art.54 bis del Testo Unico del Pubblico Impiego stabilendo che il dipendente che segnala al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto  ad  altra  misura organizzativa avente effetti negativi,  diretti  o  indiretti,  sulle condizioni di lavoro determinata dalla  segnalazione.

Il dipendente è tutelato contro eventuali atti discriminatori o ritorsivi del datore di lavoro; inoltre ad essere tutelato con l’anonimato, in quanto la sua identità non può essere rivelata.

 

Fonte e approfondimenti: GAZZETTA UFFICIALE

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