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Il concetto di Sicurezza allʹinterno degli istituti scolastici è quasi sempre associato a situazioni di rischio connesse a vulnerabilità degli edifici e a questioni inerenti la Sicurezza strutturale, igienica ed impiantistica. Effettivamente, sono molti i rischi riconducibili allo stato di degrado di buona parte degli edifici scolastici, condizione dovuta oltre che alla vetustà ed obsolescenza di molte scuole anche alla carenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e al mancato rinnovo degli arredi.

All’interno della tesi “Il sistema della prevenzione all’interno degli Istituti Scolastici” a cura di Giuseppe Scattaglia, Premio AiFOS 2016, Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni sanitarie della Prevenzione (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) si è afforntanto il tema ʺSicurezza nelle scuoleʺ al fine di delineare lo stato dellʹarte circa la cultura della Sicurezza, attesa e disattesa, allʹinterno degli istituti scolastici.

La scuola scelta a campione è l’istituto superiore secondario “I.I.S.S. Pietro Sette” di Santeramo in colle (BA), composto da due plessi situati in Via F.lli Kennedy, 7 e in Via P. Sette, 3.

Al fine di valutare lo stato di Salute e Sicurezza dellʹistituto scolastico, sono stati previsti tre differenti step: verifica preliminare adempimenti D.lgs. 81/08 e s.m.i. mediante ausilio di opportuna checklist; somministrazione questionari sulla rilevazione del livello di stress lavorocorrelato; sopralluogo mediante ausilio di rilevazioni fotografiche.

Nella scuola esaminata non è stata riscontrata alcuna mancanza di documentazione obbligatoria. Essa è risultata aggiornata e costituita da tutti gli elementi fondamentali, firmati e datati.

Non sono state evidenziate grosse criticità per i lavoratori in merito alla valutazione dello stress lavoro‐correlato. Ad ogni modo, al fine di ridurre ulteriormente l’entità di tale rischio, potrebbe risultare utile l’adozione di misure quali: la formazione dei dirigenti e dei lavoratori al fine di migliorarne consapevolezza e comprensione circa le possibili cause ed il modo in cui affrontarlo, e/o adattarsi al cambiamento; l’informazione e la consultazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti, in conformità alla legislazione europea e nazionale, ai contratti collettivi e alle prassi.

Dal sopralluogo è emerso che il nuovo dirigente scolastico coadiuvato dallʹSPP si è trovato dinanzi al gravoso compito di dover regolarizzare un istituto che nei precedenti anni aveva spesso disatteso quanto previsto dalla normativa in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Meritevole è quindi il lavoro svolto in questi anni, sebbene vi siano alcune inadempienze quali: rampe di scale con alcuni gradini danneggiati o privi di antiscivolo; alcuni estintori non segnalati, in un solo caso scaduto; lavagne fuoriposto; altre piccole disattenzioni.

Tale aspetto fa comprendere come la cultura della Sicurezza nell’istituto stia man mano prendendo pieno. In tal senso, data la difficoltà di far instaurare determinati comportamenti aventi fine preventivo, potrebbe essere utile implementare la formazione con alcune ore facoltative che facciano comprendere ulteriormente l’importanza del rispetto delle norme sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Va inoltre chiarito che rispetto al passato, il dirigente scolastico ha autonomia decisionale oltre che nuove responsabilità; egli, pertanto, deve gestire diversi strumenti di non facile applicazione, soprattutto in considerazione del macchinoso impianto normativo scolastico e del suo lento iter burocratico, che sempre più spesso deve fare i conti con limitati fondi economici.

In generale è consigliabile che un dirigente scolastico si avvalga sempre di professionisti esperti per l’applicazione di tutte le misure atte a far rispettare la normativa vigente in materia di Sicurezza sul lavoro, diffidando di profili improvvisati che, a fronte di basse parcelle, potrebbero generare severe implicazioni per la scuola ed i suoi responsabili.

Inoltre, è opportuno destinare adeguate risorse finanziare alla creazione della cultura della Sicurezza – sfruttando i fondi dedicati alla promozione della Prevenzione, Salute e Sicurezza sul lavoro – al fine di creare un clima ed un ambiente favorevole al processo di responsabilizzazione degli alunni in previsione lavorativa, facendo emergere senso civico, consapevolezza e percezione del rischio.

In conclusione, è opportuno che la Sicurezza venga percepita non solo come obbligo normativo, ma come valore da perseguire e diffondere in modo trasversale, allargando il focus a vari ambiti, partendo dall’ambiente, il benessere ed il corretto stile di vita, fino ad arrivare ad una promozione a più ampio raggio dʹazione che prenda in esame i comportamenti dei singoli e dellʹintera organizzazione.

Fonte: AIFOS

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