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Il 21 maggio, alla riunione del Comitato tecnico scientifico per la prevenzione incendi (Ccts) dei Vigili del Fuoco, è stata presentata la bozza di norma antincendio per gli asili nido.

Con l’entrata in vigore del Dm 12 aprile 2019 prevista per il prossimo 20 ottobre, tale attività sarà soggetta a specifica normativa RTV (regola tecnica verticale) aggiornata.

La norma D.M. 16 luglio 2014 prevedeva 3 categorie:

  • A: fino a 150 persone
  • B: oltre 150 e fino a 300 persone;
  • C: asili nido oltre 300 persone

La nuova RTV prevedrà invece la classificazione degli asili nido sia in base al numero di occupanti che in base alla quota massima dei piani.

In relazione al numero di piani si avrà:

  • tipologia OA: con numero occupanti inferiore a 30 persone;
  • tipologia OB: con numero occupanti superiore a 30 persone;

La classificazione in base alla quota dei piani invece prevedrà 4 categorie:

  • HA: ≤ 12 m;
  • HB: 12 m < h ≤ 32 m;
  • HC: 32 m < h ≤ 54 m;
  • HD: h > 54 m.

Ulteriore novità riguarda la destinazione d’uso della aree. Infatti la RTV prevedrà 5 aree in funzione alla destinazione d’uso.

  • TA: aree destinate principalmente alla presenza di bambini;
  • TB: aree destinate ad uffici o servizi;
  • TC: aree destinate al confezionamento dei pasti;
  • TM1: locali destinati a lavaggio della biancheria o a deposito con carico di incendio specifico qf > 300 MJ/m2;
  • TM2: locali destinati a lavaggio della biancheria o a deposito con carico d’incendio specifico qf > 900 MJ/m2;
  • TO: aree destinate a spazi comuni;
  • TZ: altre aree non ricomprese nelle precedenti.

L’attuale norma di riferimento per la progettazione antincendio degli asili nido è il D.M. 16 luglio 2014 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido”.

Il legislatore con la sopracitata norma ha voluto perseguire i presenti obiettivi principali:

  • minimizzare le cause di incendio;
  • garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti;
  • limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno dei locali o edifici;
  • limitare la propagazione di un incendio ad edifici o locali contigui;
  • assicurare la possibilità che gli occupanti lascino i locali e gli edifici indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Obbiettivi da perseguire sia se trattasi di asili nido di nuova costruzione che per asili nido esistenti, oggetti di ristrutturazione anche parziale, o di ampliamento ed al cui interno vi siano oltre 30 persone.

Con la legge 21/9/2018, n. 108 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25/7/2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” era stato prorogato al 31 dicembre 2018 il termine ultimo di adeguamento alla normativa antincendio di tutti gli asili nido esistenti.

 

 

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